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venerdì 2 novembre 2012
Consegnate da FMI, Team HM Jolly e Axiver Due Honda per il Corpo Forestale
La Federazione Motociclistica Italiana, in collaborazione con il Team HM Jolly Racing e Axiver, promoter del campionato italiano enduro, ha consegnato due HM-Honda al Corpo Forestale dello Stato rappresentato dal comandante Claudio D'Amico in occasione della gara del Trofeo delle Regioni Enduro disputata a Spoleto (PG).
Si è trattato di un importante passo avanti nella collaborazione tra le istituzioni della FMI ed il Corpo Forestale dello Stato nell'interesse del fuoristrada e dell'enduro per ribadre il rispetto per l’ambiente e per tutte le persone che lavorano nel settore. Queste due moto saranno solo un inizio per un futuro di collaborazione tra Corpo Forestale e Motoclub organizzatori di gare che insieme, potranno tracciare i percorsi dove poter gareggiare e praticare l'enduro.
“Il rispetto delle regole – ha sottolineato il Comandante D’Amico, nella foto - deve essere la parola d’ordine di tutti noi: rispetto per l’ambiente, rispetto per chi lavora con noi e per noi”.
“Queste due moto – ha commentato a sua volta il Presidente FMI, Paolo Sesti – rappresentano anche visivamente la collaborazione che FMI e CFS hanno avviato ormai da tempo e intendono consolidare ancora di più. Solo stando nelle regole è possibile ipotizzare un convivenza civile tra tutti gli appassionati di fuoristrada”.
Fonte M.S.
Forestale cattiva contro motociclisti buoni?
La
Federazione Motociclistica Italiana ha avviato da tempo un dialogo costruttivo
con i massimi vertici del Corpo Forestale dello Stato, a seguito di episodi
avvenuti in occasione di competizioni fuoristrada e lungo alcuni tratti dei
cosiddetti “passi appenninici”.
Il dialogo instaurato
ha consentito di avviare una inedita quanto importante fase di collaborazione
che potrà sicuramente portare a risultati positivi.
Questo non significa
affatto, come alcuni critici ad oltranza tendono ad evidenziare, che la FMI
abbia “abbandonato” i suoi Tesserati, o abbia minimamente intenzione di
farlo.Ribadiamo dunque due aspetti che ci sembrano fondamentali:
- La FMI ritiene che l’attività motociclistica, su strada ed in fuoristrada, debba potere essere svolta in assoluta libertà dagli appassionati;
- Questa attività deve essere svolta nel rispetto delle leggi vigenti, se non altro per una mera logica di condivisione dei diritti anche con altri cittadini che hanno passioni diverse, non necessariamente coincidenti con le nostre;
La FMI è peraltro pronta a raccogliere le istanze documentate che dovessero pervenire dai suoi Tesserati e si impegna ad effettuare tutti gli approfondimenti necessari con il CFS.
Un ulteriore impegno che siamo in grado di poter assumere.
Ma proprio a fronte della disponibilità mostrata dal Corpo Forestale, e nella comune convinzione della necessità di rispetto reciproco, utenti e Forze dell’Ordine, e comunque nel rispetto delle leggi, riteniamo che anche questa operazione sarà conclusa con successo.
Fonte FMI
mercoledì 4 gennaio 2012
L'AMI Associazione Motociclisti Iblei compie un anno di attivita'
Altra ed importante manifestazione e' stata organizzata il 21 Agosto in Piazza Torre a Marina di Ragusa dove e' stato allestito uno Stand con tutta la storia dell'enduro Ragusano dal 1970 ai giorni nostri documentato con foto video e l'esposizione di moto d'epoca e di ultima generazione
notevole l'affluenza del publico tra curiosi ed addetti al settore , oltre a incontri e manifestazioni , l'AMI a mezzo stampa ha dato risposta energicamente e fatto chiarezza a tutte le accuse fatte da legambiente negli ultimi tempi contro la categoria degli enduristi .
Il 2012 sara' un anno pieno di iniziative , fino ad oggi l'AMI ha fatto attivita' tramite la delegazione di Ragusa , ma essendo una associazione a carattere provinciale c'e' bisogno che anche gli altri delegati degli altri comuni dove viene praticato questo sport mettano in moto delle iniziative importanti.
A fine gennaio sara' istituita una riunione per far il punto della situazione e per l'apertura del tesseramento 2012 quindi invitiamo in anticipo delegati ed associati di partecipare , a breve sara' data comunicazione della data dell'incontro
Paolo Distefano
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domenica 16 ottobre 2011
Blitz della Forestale all'ultima prova del Campionato Italiano a Castiglion Fiorentino
Tutto tranquillo durante la prima parte della mattinata, grazie anche al controllo del Corpo Forestale dello Stato che sorvegliava la zona da alcuni cacciatori. Ma ad un certo punto l’interesse degli agenti della forestale, 8 in tutto con due mezzi a terra e un elicottero, si è spostato sui mezzi che partecipavano alla gara. Gli agenti hanno cominciato a multare i proprietari delle moto sprovviste di targa moto che al momento del controllo erano sprovviste di targa poiché andata perduta durante la gara. Tuttavia le targhe delle moto interessate sono state ritrovate dagli organizzatori lungo il percorso e poste all’attenzione degli agenti che non hanno ritirato i verbali su alcuni piloti, dichiarando: “La gara si è svolta al 70% su strada pubblica e le moto avrebbero dovuto attenersi al codice della strada, montando la targa”.
L’azione ha suscitato sgomento tra i piloti, l’organizzazione e il pubblico, e attimi di confusione durante i quali sono dovuti intervenire i Carabinieri per mantenere l’ordine pubblico. Alla fine gli agenti della Forestale hanno lasciato che i centauri partecipassero alla gara, avvertiti tuttavia del futuro sequestro del proprio mezzo fino a tre mesi.
“Abbiamo semplicemente fatto il nostro dovere” chiudono dal Comando del Corpo Forestale, mentre l’ufficio preposto della F.M.I. sta studiando quanto accaduto tra le colline di Castiglion Fiorentino. Certo non è la prima segnalazione che si legge sul web da parte di enduristi che cercano asilo nella stessa Costituzione Italiana, i quali talvolta traducono con “odio” il comportamento di questo reparto della Difesa Italiana nei confronti dei tanti motociclisti che si recano con la propria moto tra le bellissime campagne italiane. C’è chi fa un giro nel pieno rispetto delle leggi e magari viene multato per colpa di chi invece se ne infischia dei regolamenti e fa delle mulattiere e dei campi il proprio parco giochi domenicale. Comunque sia è giusto che vengano effettuati i dovuti controlli ma è anche giusto che questi vengano eseguiti attenendosi agli effettivi regolamenti, mettendo da parte i pregiudizi personali e la voglia di strafare.
Fonte Arezzo Notizie
mercoledì 24 agosto 2011
21 Agosto 2011 - AMI e la storia dell'enduro Ragusano
All’interno dello stand tantissimo il materiale raccolto dalle moto da enduro d’epoca messe a disposizione dal legendario Turi Firrito , uomo che ha segnato la storia dell’enduro ragusano all’utima e tecnologica moto da enduro modello 2012 .
Oltre le moto una vasta galleria fotografica con scatti fotografici in bianco e nero delle prime gare di regolarita’ sino a gli ultimi eventi organizzati di recente a chiudere il panorama del fuoristrada la proiezione su due monitor di filmati educativi , le principali regole del buon comportamento in fuoristrada , video denuncia sull’inquinamento del territorio nelle zone che da anni vengono utilizzate come percorsi da enduro , zone che nonostante il passaggio di moto per decenni sono rimaste incontaminate , ed oggi grazie a chi vuol promuovere il nostro territorio favorendo la viabilita’ con sentieri ed itinerari turistici sono piene di rifiuti lasciati dai visitatori .
Oltre ad i video educativi , filmati delle principali manifestazioni , recenti e degli anni passati incluso i filmati dei campionati italiani organizzati in provincia negli anni 90 che hanno messo in risalto l’enduro Ragusano sull’intero territorio Nazionale.
Insomma veramente tanto materiale messo a disposizione ai passanti , a dimostrazione che l’enduro in provincia non e’ quello che giornali ed associazione ambientaliste vogliono far credere, ma dietro c’e’ tanta storia che parte dagli anni 70 , organizzazioni e piloti hanno fatto onore a questa disciplina sportiva.

Questa esposizione del’enduro ragusano voluta dall’AMI e’ uno dei primi passi mossi da questa organizzazione verso un percorso informativo ed educativo soprattutto rivolto ai giovani che intraprendono questo sport .
Oggi visto il numero elevato di praticanti c’e’ realmente il bisogno di adottare una politica costruttiva fatta non solo di uscite in moto ma di campagne mirate a sensibilizzare chi pratica nel pieno rispetto delle regole e del territorio..
P.Distefano AMI
sabato 13 agosto 2011
LA STORIA DELL'ENDURO IN PROVINCIA DI RAGUSA
Saremo presenti in piazza torre a Marina di Ragusa il 21 Agosto 2011 , all'interno del nostro stand la storia dell'enduro Ragusano dal 1970 ad oggi , primi passi verso il processo di informazione/formazione dell'enduro nella nostra provincia , vi aspettiamo ... l'invito e' rivolto a tutti , curiosi , amatori , e professionisti ma soprattutto giovani, c'eì bisogno di capire da dove siamo partiti per sapere dove bisogna arrivare
P.Distefano AMI
P.Distefano AMI
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mercoledì 23 marzo 2011
L' AMI Incontra il Sindaco di Ragusa
Si e' svolto ieri martedi 21 marzo l'incontro con il sindaco di Ragusa Nello Dipasquale , numerosi i presenti appassionati e praticanti dell'enduro Ragusano.
Presenti anche i delegati provinciali Giorgio Cascone per la FMI e Carmelo Nicita Per La UISP .
Durante l'incontro e' stata presentata ufficialmente l'AMI Associazione Motociclisti Iblei , che nasce con lo scopo di rappresentare e tutelare questo sport in provincia.
Durante l'incontro sono state discusse tutte le problematiche inerenti all'enduro Ragusano, si e' fatta chiarezza sulla realtà storica ed odierna dell’enduro in provincia e sull'etichetta assolutamente negativa che di recente una campagna stampa ha affibbiato a tutti i motociclisti in maniera indiscriminata.
l'AMI ha inoltre sottolineato che questa Campagna Stampa sollecitata dalle associazioni ambientaliste si basa su presupposti assolutamente errati e fuori da ogni ragionevole logica e Per via di comportamenti scorretti di pochissimi individui non e' assolutamente giusto che si penalizzi tutta la categoria.
Sono state presentate al sindaco le iniziative che l'AMI vorrebbe intraprendere nei giorni a venire volte a sensibilizzare e regolamentare questa disciplina in provincia , Aggiunge l'ing. Giuseppe Cicero dell'AMI: L'associazione e' Nata Anche per rappresentare un punto di riferimento per chi si vuole avvicinare a
questo sport, anche in maniera dilettantistica, organizzando informazione e formazione soprattutto per i ragazzi , Il corretto uso della moto soprattutto in fuoristrada , Inoltre e' nostra intenzione intrecciare un proficuo rapporto di collaborazione con gli Enti pubblici preposti al controllo del territorio, della sicurezza stradale e dell’ambiente per arrivare a chiarire, con la massima attenzione alle esigenze della collettività, le modalità con cui è possibile praticare questa disciplina sportiva senza interferire con le esigenze di sicurezza stradale e tutela dell’ambiente naturale.
Infine e' stato presentato un altro progetto che l'associazione con l’aiuto delle istituzioni pubbliche vorrebbe portare a compimento , la Realizzazione di un campo di pratica e allenamento dove poter anche insegnare ai più giovani questa disciplina sportiva e soprattutto l’uso corretto della moto . La presenza di un campo di allenamento in provincia identificato anche come punto di riferimento ridurrebbe in parte l'utilizzo del territorio esterno
Soddisfazione e' stata espressa dal Sindaco nel constatare quanto numerosa e'ben organizzata e' la realta' ragusana dell'enduro , mettendosi a disposizione per eventuali iniziative costruttive che possano tutelare il territorio
Enduroibleostaff
venerdì 18 marzo 2011
Enduro: FMI e CAI a confronto
A seguito delle lettere aperte alle Istituzioni, Enti e Associazioni sul tema ‘Divieto della circolazione mezzi motorizzati lungo sentieri e mulattiere di montagna della Provincia di Bergamo’ che si sono susseguite nei giorni scorsi su alcune testate giornalistiche in Lombardia, la Federazione Motociclistica Italiana e il Club Alpino Italiano hanno concordato di avviare in tempi rapidi un sereno confronto delle rispettive posizioni.
La decisione scaturisce dalla convinzione che ogni cittadino debba avere il pieno diritto di fruizione del patrimonio naturale che caratterizza il territorio italiano. Ma uguale e comune convinzione di entrambe le parti è che questo debba avvenire nell’ambito del completo rispetto delle leggi in vigore, dei doveri di ogni cittadino per la salvaguardia delle qualità ambientali e della montagna, e della convivenza di tutti i fruitori di questa ricchezza. Obiettivo finale del confronto sarà la ricerca di soluzioni eque e condivise, sotto la supervisione delle Autorità incaricate di controllare il totale rispetto delle norme in materia.
Fonte M.S.
29-30 Aprile e 1 Maggio Giornata Ecologica Puliamo i Fiumi
L'associazione Sportiva motoclub Aiello Organizza una Giornata Ecologica denominata Puliamo i Fiumi.
Il Motoclub aiello sara' presente con tutta la propia forza lavorativa interna e si rivolge particolarmente a tutti quei motociclisti che cavalcano con le propie moto da enduro le bellissime zone di Francavilla di Siscilia e tutte le associazioni sportive del settore affinche' con il loro contributo divulghino questa importantissima iniziativa finalizzata alla pulizia del fiume Zavianni
Questa iniziativa nasce in accordo con l'amministrazione comunale di Francavilla di Sicilia
L'appuntamento sabato 23 e domenica 24 apriledalle ore 8:00 alle ore13.00 nel piazzale antistante il campo sportivo comunale di Francavilla di Sicilia
venerdì 11 febbraio 2011
Comunicato del Delegato Provinciale FMI Giorgio Cascone
Si tratta di comportamenti delinquenziali da parte di una categoria, che questa Federazione disconosce completamente e, pertanto,al fine isolare questo fenomeno, adotterà tutti i provvedimenti necessari, per quanto di competenza e di concerto con le Istruzioni. Si sottolinea che in passato, ha già preso le distanze da questi “ motociclisti della domenica " e continuerà ad essere dalla parte di chi vuole praticare tale attività nel pieno rispetto delle regole e delle leggi.
La Federazione, non può che supportare quei motociclisti tesserati che svolgono qualunque disciplina motociclistica, nel rispetto dei regolamenti, mettendo al bando tutti coloro che non li rispettano, auspicando che l’ emarginazione ed il loro isolamento possano servire a salvare nella nostra Provincia, la pratica dell’Enduro e tutte le attività ad esso connesse e che diversamente, in un futuro non molto lontano, tutto ciò sarà destinato ad una fine sicuramente inesorabile.
Questa Delegazione, ribadisce, ancora una volta, che condivide in pieno la linea di condotta intrapresa dell’Assessore Mallia e della sua Dirigenza, a condizione però che non vengano posti dei divieti assoluti alla pratica dell’Enduro, perché ciò porterà inevitabilmente alla fine di questa attività da chi la pratica in maniera legale; di contro, si avrebbe un proliferare di altre attività parallele ed illegali, da parte di chi non si pone alcun problema ad infrangere la legge.
Pertanto, lavorando tutti insieme, Moto Clubs, Federazione Motociclistica ed Istituzioni, sarà più facile raggiungere l’obbiettivo comune, che è quello di salvare e di sviluppare l’Enduro, tale da elevarlo a mete più ambiziose e ,ripeto, sempre nel rispetto delle regole, al fine di poter organizzare nel’ambito della nostra Provincia, una manifestazione di alto livello, il cui ritorno economico non potrà che essere certamente notevole e nell’ interesse di tutti.
A tale proposito, questa Delegazione, per la soluzione definitiva di tale problematica,auspicherebbe l’ istituzione di un tavolo tecnico da porre in essere con la Provincia Regionale di Ragusa il Comune di Vittoria, la Federazione Motociclistica e tutti gli Enti ed Organismi interessati,per fare in modo, quindi, che nel più breve tempo possibile si possano adottare tutti i provvedimenti necessari per sconfiggere tali comportanti illeciti ad opera di veri e propri teppisti, a beneficio della categoria di Motociclisti che praticano, invece, lo sport nel rispetto della legge e delle regole.
Il Delegato Provinciale FMI
Giorgio Cascone
lunedì 31 gennaio 2011
FINALMENTE..... C'E' QUALCUNO CHE SI INTERESSA A NOI
E' da anni che questo sito si interessa a tutelare l'enduro dalle accuse di LEGAMBIENTE ,a promuovere manifestazioni a carattere ambientale , di sensibilizzare e diffondere norme comportamentali rivolti a tutti gli appassionati a questo sport affinche' possano rispettare e farsi rispettare , e' anche stata fondata un 'associazione l'A.M.I. in provincia di Ragusa che racchiude tutti gli appassionati e i club ma sopratutto tutti quelli che gia'in passato abbiamo ritenuto necessario un interessamento al problema esponendoci in prima persona, tutti a difendere il nostro amato Sport.
E' con grande orgoglio oggi scriviamo questo articolo : finalmente qualcosa si muove , qualcuno si interessa a noi e al nostro sport , si interessa a questo sito e ai nostri articoli , alle nostre iniziative e a tutto il materiale raccolto in questi anni , e ci considera per quello che realmente siamo '' amanti della Natura'' . stiamo parlando dell'articolo uscito sul Giornale di Ragusa del 31 Gennaio 2011 , sicuramente un primo passo , ma importante , una radiografia obbiettiva al problema
P.Distefano Enduroibleo staff

venerdì 28 gennaio 2011
Pino D'aleppo: E' Arrivato il momento di sedersi a tavolino
Siamo di fronte a una vera persecuzione ….
continue e pesanti le accuse di Legambiente verso la categoria dei motociclisti , quasi ogni giorno articoli di denuncia sono presenti sulle pagine dei quotidiani ,
la cosa piu’ grave e’ che questi articoli spesso non veritieri vengono colorati e sicuramente molto esasperati dai giornalisti. le continue accuse di inefficienza nei confronti delle istituzioni e delle forze dell’ordine sta portando inevitabilmente ad una vera e propia persecuzione indiscriminata e ad ampio raggio nei confronti della categoria dei motociclisti sempre piu’ bersagliati e poco rappresentati.
Quello che sta accadendo negli ultimi mesi e grazie anche alla stampa l’endurista oggi e’ visto come un devastatore ambientale ed un fuori legge , innescando cosi una vera caccia al motociclista non solo nelle aree protette ma su tutto il territorio ibleo .
Ricordiamo che si tratta sempre di una disciplina sportiva , riteniamo che tutto questo non sia giusto
facciamo un appello affinche’ si faccia chiarezza sull’argomento , le accuse devono essere mirate , se il problema si trova al Pino d’Aleppo , e’ li che si deve risolvere , le forze dell’ordine devono agire severamente all’interno della riserva lasciando in pace il resto dei motociclisti che il sabato praticano questo sport in zone consentite.
A Ragusa sta nascendo un associazione che ha lo scopo di rappresentare e tutelare la categoria
Dei motociclisti a questa associazione fanno parte gruppi di Appassionati , piloti professionisti , moto club , ed addetti al settore , tutti insieme per difendere lo sport .
Non si puo’ negare , Il Fenomeno delle moto all’interno della riserva sicuramente esiste , ma non come viene descritto sui quotidiani, c’e’ anche da dire che questa riserva naturale non ha delimitazioni ma semplicemente delle tabelle che stanno ad indicare il tipo di zona , i divieti di accesso sono solamente nelle trazzere principali e chiunque praticando del fuoristrada , quindi percorrendo sentieri montani , puo accedervi ritrovandosi cosi all’interno in piena zona A senza aver oltrepassato ne divieti ne recinzioni e senza neanche essersi accorto di essere in zona protetta
Sui quotidiani si legge di motocross , di gare abusive , di incidenti , ma tutto questo non corrisponde a verita’ , serve solamente a far terrorismo , non si parla invece delle discariche e dell’immondizia che si trova all’interno della riserva , carcasse d ‘auto , discariche di elettrodomestici e di tante altre sostanze inquinanti che vi assicura lo scrivente si trovano all’interno del Pino d’Aleppo e Legambiente ignora
Siamo sempre stati pronti a collaborare e come gia’ in passato abbiamo organizzato manifestazioni ambientaliste siamo pronti a riproporle , qualche mese fa’un gruppo di Motociclisti tra cui anche il nostro club in sinergia con la provincia regionale territorio ed ambiente di Ragusa e L’assessore Mallia , hanno organizzato la 1° edizione di puliamo il bosco , un cospicuo gruppo di motociclisti ben intenzionati e rispettosi della natura si e’ ritrovato in piazza liberta e con il materiale occorrente sono partiti per la pulizia e la rimozione dell’immondizia nelle campagne Ragusane , stiamo lanciando dei segnali chiari al mondo dell’enduro ibleo mettendoci avanti in prima persona e divulgando informazioni educative attraverso internet sulle norme comportamentali , sui percorsi consentiti , e sulla regolamentazione di questa disciplina .
Quello che chiediamo e’ un analisi del problema magari discussa a tavolino tra le parti , ambientalisti , istituzioni e motociclisti , riteniamo che le accuse mediatiche non hanno alcuna efficacia se non solamente di scatenare una disperata caccia al motociclista , e trattandosi di fuoristrada sarebbe come inseguire un motoscafo a nuoto
e poi non sempre facciamo del male....
P.Distefano Enduroibleostaff
lunedì 18 ottobre 2010
Conclusa la 1° ed di Puliamo Il Bosco
A presentarsi in piazza sono stati 60 i volenterosi che domenica hanno onorato la categoria dell'endurista Ragusano sacrificando la classica ed attesa uscita settimanale per dare un contributo fattivo al progetto ambientalista della nostra provincia.
Presenti in piazza L'assessore al territorio ed ambiente Mallia ed il delegato provinciale FMI Cascone che anno espresso soddisfazione nel constatare l'interessamento da parte dei motociclisti al problema del degrado ambientale.
''Siamo disposti a collaborare'' questo e' stato detto dai motociclisti alle autorita' presenti
'' E' Vero, di tutta l'erba non si puo' fare un solo fascio'' e' stato ribadito ''purtroppo pero' c'e' anche chi continua a praticare questo sport nella completa inosservanza delle regole e del rispetto al territorio ,chi e' qui oggi sta onorando la categoria , ma chi invece continuera' a far danni a valicare zone protette a non aver rispetto per la natura , fara' sempre ombra a queste vostre iniziative ed alla vostra categoria''
60 i partecipanti che con sacchi di plastica hanno ripulito una parte del territorio , e' stato un buon punto di partenza , manifestazioni come queste speriamo di organizzarne tante ma sopratutto speriamo che l'endurista prenda coscienza del problema e nelle prossime edizioni tutti prendano parte , ad ogni modo e stata anche una giornata divertente che ha unito tanti gruppi di appassionati di enduro.
A tutti i partecipanti per inviare il materiale fotografico spedire a info@enduroibleo.it
Link alla Pagina dell'evento http://www.enduroibleo.it/altrepagine/Puliamoilbosco.html
A Breve Galleria Fotografica e Video
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