giovedì 1 dicembre 2011
Bazusiak domina a Genova
Il polacco Taddy Blazusiak (KTM 350 4T) ha dominato la prima prova del Campionato Mondiale Super Enduro Indoor, che si è disputata sabato sera al Palasport di Genova davanti a circa settemila spettatori.
Blazusiak si è imposto in tutte e tre le gare del programma precedendo sul podio finale lo svedese Jaokim Ljunggren (Husaberg 300 2T) e lo spagnolo Cristobal Guerrero (KTM 250 2T).
Primo degli italiani in gara l'ex crossitica Alex Salvini (Husqvarna TE 310), sesto assoluto e grande protagositica di gara 2 conclusa in seconda posizione.
Salvini è stato sfortunato In gara 1 cadendo nel guado per evitare un altro concorrente, mentre in gara 3 è finito a terra centrato dalla moto di un avversario.
CLASSIFICA
Blazusiak (Pol-KTM 350 4T) punti 60;
Ljunggren (Sve-Husaberg 300 3T), 40;
Guerrero (Spa-KTM 250 2T) 34;
Galindo (Spa-Husaberg 300 2T) 33; 5.
Walker (GB-KTM 250 2T) 33;
Salvini (Ita-Husqvarna 310 TE) 27;
Webb (USA-Beta 450 4T) 27;
Cervantes (Spa-Gas Gas 250 2T) 21; 10.
Gibert (Spa-Husaberg 300 2T) 17.
Fonte M.S.
venerdì 1 luglio 2011
Taddy Blazusiak vince per la 5a volta l'Erzberg Rodeo
Il 28enne polacco, pilota ufficiale del team KTM Factory Racing, ha dimostrato ancora una volta le sue grandi capacità nella più difficile gara di enduro di un giorno al mondo. Amata dal pubblico quanto odiata e temuta dai piloti. La “lotta” di Blazusiak per domare la montagna in sella alla sua 250 EXC due tempi è durata esattamente due ore, 12 minuti e tre secondi, per la precisione. Anche in questa edizione nessuno degli altri piloti è riuscito ad essere più veloce attraverso tutti i checkpoint (i controlli di passaggio) previsti nella gara che si corre nel cuore della leggendaria miniera a cielo aperto.
“Sono davvero molto contento per la vittoria di oggi. - ha detto Taddy Blazusiak - Primo, perché la corsa diventa ogni anno più difficile, secondo perché stavolta ci si è messo anche il maltempo a rendere tutto ancora più complicato. Ho fatto un unico errore nella gara, alla sezione “Karl’s Diner” dove ho scelto una linea sbagliata, perdendo tutto il vantaggio che avevo; lì ho dovuto cedere il comando della corsa a Jarvis. Appena uscito ho spinto al massimo per recuperare il terreno perduto. Poi Jarvis ha commesso a sua volta un errore, saltando il check point. Da quel punto in avanti ho solo pensato a controllare la gara e concluderla senza fare ulteriori errori. Ci tengo a ringraziare tutto il team KTM: la mia vittoria, così come le quattro precedenti, è frutto di un perfetto lavoro di squadra. Grazie mille!”
lunedì 28 febbraio 2011
E' ufficiale: Blazusiak campione Indoor
QUESTA LA CLASSIFICA FINALE
1 Blazusiak (Pol-KTM) punti 103; 2. Ljunggren (Sve-Husaberg) 86; 3. Ahola (Fin-Honda) 73; 4. Gomez (Spa-Husaberg) 60; 5. Jarvis (GB-Husaberg) 57; 6. Oldrati 55 (Ita-KTM); 7. Knight (GB-KTM) 48; 8. Gibert (Spa-Sherco) 32; 9. Webb (USA-Beta) 28; 10. Guerrero (Spa-KTM) 26; 11. Mossini (Ita-Beta) 19; 12. Joly (Fra-Honda) 18; 13. Lampkin (GB-Gas Gas) 18; 14. Seistola (Fin-Husqvarna) 17; 15. Walker (GB-KTM) 16; 16. Galindo (Spa-Husaberg) 16; 17. Leon (Spa-Gas Gas) 12; 18. Dini (Ita-Beta) 11; 19. Planet (Fra-Sherco) 7.
Fonte M.S.
martedì 10 agosto 2010
RedBull Romaniacs 2010
Di questa edizione, ecco una spettacolare gallery con i video ufficiali delle 5 giornate.
domenica 8 agosto 2010
L’Xtreme Lumezzane al francese Antoine Meo
La top ten è stata poi completata dallo spagnolo Lorenzo Santolino, dall'inglese Jarvis Graham, dal francese Christophe Nambotin e dal toscano Luca Cherubini. Tre giri entusiasmanti con altrettanti passaggi sul "Dente del Diavolo", svolti tra due ali di folla, stimata in oltre 10.000 persone.
lunedì 8 marzo 2010
Vince nell’Enduro Estremo in Gran Bretagna

David Knight ha ottenuto la prima vittoria da quando è ritornato quest'anno alla KTM. Knight si è infatti imposto alla grande nella classica edizione dell'enduro estremo Tough One disputato in Inghilterra a Nantmawr Quarry nello Shropshire. Knight ha preceduto sul traguardo i connazionali Tom Sagar (Suzuki) ed il pluricampione del mondo trial, Doug Lampkin (Beta). Lampkin dopo la vittoria nella Hells Gate, guida la speciale classifica 2010 degli enduro estremi. Grande assente della The Tough One 2010, il polacco Blazusiak, bloccato a casa dai dottori per una forte forma influenzale.
da M.S.
venerdì 12 febbraio 2010
Hell's Gate 2010

In una gara così estrema, tutti avrebbero probabilmente puntato sullo specialista, killer delle gare più tremende, Taddy Blazusiak, ma il diavolo in persona sembra averci messo lo zampino rimescolando le carte di una fantastica giostra dal finale incredibile.In una sfida che era stata promessa epocale, è successo che anche i più tenaci abbiano dovuto cedere: Blazusiak, l'imbattibile, che arrivava da una serie positiva in altre gare internazionali, titolare delle ultime due vittorie alla Hell's Gate, si è arreso al primo giro della fase micidiale del pomeriggio, dopo che una caduta ha procurato danni non risolvibili alla sua moto. Prima di lui, fin dai primi giri della fase selettiva del mattino, avevano abbandonato due alfieri italiani del peso di Alessandro Botturi e Mario Rinaldi, il primo fermato anch'egli da una caduta e l'altro non in giornata. Poi si è ritirato Paul Bolton, e molti altri hanno dato forfat durante le quattro tornate mattutine, tanto che all'arrivo della fase selettiva se ne contavano quarantasei su centotré partiti.In verità, la prima frazione di gara non doveva essere così “cattiva”; almeno così aveva promesso capitan Fasola! Ma il maltempo del venerdì ha forse dato quell'ingrediente insidioso in più alla terribile ragnatela di sentieri del Ciocco.
Tant'è che prima del via del pomeriggio le facce dei piloti portavano già evidenti i segni della fatica. Un po' meno stanchi i soliti noti: Blazusiak, Lettenbichler, Jarvis, Lampkin, Graffunder & C.; e dire che già nelle tre prove speciali selettive i superpiloti della specialità hanno dimostrato di non risparmiare nulla! Tre su tutti, Blazusiak, Lettenbichler e Jarvis, hanno dato il primo assaggio di spettacolo: il polacco, vincitore della prima frazione, è partito a razzo vincendo le prime due speciali. Ma Lettenbichler e Jarvis non lo hanno mollato un secondo ed all'ultimo giro il pilota polacco della KTM ha dovuto cedere il passo proprio ai due avversari, con Jarvis che si è accaparrato la frazione e Lettenbichler subito dietro.Al via della seconda frazione, alle 15.30, tutti allineati in griglia come si usa nella supermoto, il carosello è ripartito con solo i trenta migliori in lotta per altri quattro giri ancor più massacranti. Già dopo la prima tornata si è capito che la partita sarebbe stata veramente dura: sui passaggi storici della Hell's Gate, il Salamandra Creek, la Cascata, il Laghetto, sono cadute a poco a poco le speranze di tanti piloti eroici. Al secondo giro patron Fasola ha capito che sarebbe stato necessario rivedere il margine di tempo di passaggio entro i quaranta minuti: il regolamento della Hell's Gate prevede che i concorrenti che negli ultimi due giri transitano mezz'ora dopo il primo sono out, ma così facendo la gara sarebbe terminata subito perché il vantaggio del primo stava diventando enorme. Jarvis, leader su tutti, stava conducendo la contesa con diciotto minuti di vantaggio; ma, come ha già dimostrato di saper fare anche nella Hell's Gate 2009, il gigante inglese Doug Lampkin, titolare di una dozzina di corone mondiali di trial, ha suonato la sua rincorsa non appena scese le prime ombre della sera, divorando metro dopo metro tutto il vantaggio del connazionale.Ai piedi dell'Hell's Peak Jarvis è arrivato comunque per primo, ma ha commesso qualche errore in fase di attacco: aiutati entrambi dal pubblico i due trialisti hanno regalato l'ultima sfida proprio nei metri finali. Lassù, sul trono del regno dell'estremo, Fabio Fasola li ha attesi; Lampkin è stato il più rapido a sfruttare la forze del pubblico ed è stato così che la favola si è conclusa con un dodici volte mondiale di trial sul gradino più alto della Hell's Gate e con un altro trialista di quelli potenti sul secondo gradino, e poi più nulla! Una gara magica dunque, e veramente epocale! Troppo dura? No, diversamente non si chiamerebbe HELL'S GATE!
Video Hell's Gate
giovedì 7 maggio 2009
ENDURO CAMP ALL'ERZBERG CON GIO' SALA
KTM Adventure Tours organizza il camp di enduro più richiesto dagli appassionati.Una volta all’anno si celebra la più grande festa dell’enduro sulla “montagna di ferro”, che, dopo il festival la montagna torna al suo silenzio… KTM Adventure Tours rompe il silenzio e organizza il camp di enduro più richiesto dagli appassionati. Sì, perché il camp di enduro all’Erzberg è la preparazione perfetta per la grande sfida che ogni vero endurista vuole raccogliere almeno una volta nella vita. Si tratta di un camp con un alto livello di difficoltà ed è il training ideale per partecipare al grande festival dell’enduro: l’Erzberg Rodeo (dall’11 al 14 giugno 2009).
Durante l’Enduro Camp all’Erzberg si affrontano tutte le speciali come “Baboons”, “Stiegen” o “Pipeline” – da pronunciarsi con una certa riverenza – senza lo stress della competizione e sotto la guida di un istruttore d’eccezione, o meglio, un istruttore eccezionale: Giò Sala! I posti alle due sessioni di aprile sono stati presi d’assalto e qualcuno è a bocca asciutta; ma, niente paura, puoi iscriverti ai prossimi appuntamenti:
09-10 maggio 2009
16-17 maggio 2009
23-24 maggio 2009
27-28 giugno 2009
04-05 luglio 2009
Per maggiori informazioni contattaci direttamente: KTM Adventure Tours Italia +39.035.32.33.850 federica.riva@ktmadventuretours.ch
Da KTM.it






