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lunedì 31 gennaio 2011

FINALMENTE..... C'E' QUALCUNO CHE SI INTERESSA A NOI


E' da anni che questo sito si interessa a tutelare l'enduro dalle accuse di LEGAMBIENTE ,a promuovere manifestazioni a carattere ambientale , di sensibilizzare e diffondere norme comportamentali rivolti a tutti gli appassionati a questo sport affinche' possano rispettare e farsi rispettare , e' anche stata fondata un 'associazione l'A.M.I. in provincia di Ragusa che racchiude tutti gli appassionati e i club ma sopratutto tutti quelli che gia'in passato abbiamo ritenuto necessario un interessamento al problema esponendoci in prima persona, tutti a difendere il nostro amato Sport.


E' con grande orgoglio oggi scriviamo questo articolo : finalmente qualcosa si muove , qualcuno si interessa a noi e al nostro sport , si interessa a questo sito e ai nostri articoli , alle nostre iniziative e a tutto il materiale raccolto in questi anni , e ci considera per quello che realmente siamo '' amanti della Natura'' . stiamo parlando dell'articolo uscito sul Giornale di Ragusa del 31 Gennaio 2011 , sicuramente un primo passo , ma importante , una radiografia obbiettiva al problema

P.Distefano Enduroibleo staff



venerdì 28 gennaio 2011

Pino D'aleppo: E' Arrivato il momento di sedersi a tavolino


Siamo di fronte a una vera persecuzione ….


continue e pesanti le accuse di Legambiente verso la categoria dei motociclisti , quasi ogni giorno articoli di denuncia sono presenti sulle pagine dei quotidiani ,


la cosa piu’ grave e’ che questi articoli spesso non veritieri vengono colorati e sicuramente molto esasperati dai giornalisti. le continue accuse di inefficienza nei confronti delle istituzioni e delle forze dell’ordine sta portando inevitabilmente ad una vera e propia persecuzione indiscriminata e ad ampio raggio nei confronti della categoria dei motociclisti sempre piu’ bersagliati e poco rappresentati.




Quello che sta accadendo negli ultimi mesi e grazie anche alla stampa l’endurista oggi e’ visto come un devastatore ambientale ed un fuori legge , innescando cosi una vera caccia al motociclista non solo nelle aree protette ma su tutto il territorio ibleo .


Le forze dell’ordine sotto la pressione delle istituzioni non riuscendo a trovare all’interno della riserva , cercano qualsiasi cavillo e pretesto per poter multare i motociclisti nel resto del territorio, organizzando anche delle vere retate in punti di ritrovo nelle aree urbane, sicuramente al fine di riuscire a portare risultati del proprio operato

Ricordiamo che si tratta sempre di una disciplina sportiva , riteniamo che tutto questo non sia giusto
facciamo un appello affinche’ si faccia chiarezza sull’argomento , le accuse devono essere mirate , se il problema si trova al Pino d’Aleppo , e’ li che si deve risolvere , le forze dell’ordine devono agire severamente all’interno della riserva lasciando in pace il resto dei motociclisti che il sabato praticano questo sport in zone consentite.



A Ragusa sta nascendo un associazione che ha lo scopo di rappresentare e tutelare la categoria
Dei motociclisti a questa associazione fanno parte gruppi di Appassionati , piloti professionisti , moto club , ed addetti al settore , tutti insieme per difendere lo sport .

Non si puo’ negare , Il Fenomeno delle moto all’interno della riserva sicuramente esiste , ma non come viene descritto sui quotidiani, c’e’ anche da dire che questa riserva naturale non ha delimitazioni ma semplicemente delle tabelle che stanno ad indicare il tipo di zona , i divieti di accesso sono solamente nelle trazzere principali e chiunque praticando del fuoristrada , quindi percorrendo sentieri montani , puo accedervi ritrovandosi cosi all’interno in piena zona A senza aver oltrepassato ne divieti ne recinzioni e senza neanche essersi accorto di essere in zona protetta


Sui quotidiani si legge di motocross , di gare abusive , di incidenti , ma tutto questo non corrisponde a verita’ , serve solamente a far terrorismo , non si parla invece delle discariche e dell’immondizia che si trova all’interno della riserva , carcasse d ‘auto , discariche di elettrodomestici e di tante altre sostanze inquinanti che vi assicura lo scrivente si trovano all’interno del Pino d’Aleppo e Legambiente ignora








Siamo sempre stati pronti a collaborare e come gia’ in passato abbiamo organizzato manifestazioni ambientaliste siamo pronti a riproporle , qualche mese fa’un gruppo di Motociclisti tra cui anche il nostro club in sinergia con la provincia regionale territorio ed ambiente di Ragusa e L’assessore Mallia , hanno organizzato la 1° edizione di puliamo il bosco , un cospicuo gruppo di motociclisti ben intenzionati e rispettosi della natura si e’ ritrovato in piazza liberta e con il materiale occorrente sono partiti per la pulizia e la rimozione dell’immondizia nelle campagne Ragusane , stiamo lanciando dei segnali chiari al mondo dell’enduro ibleo mettendoci avanti in prima persona e divulgando informazioni educative attraverso internet sulle norme comportamentali , sui percorsi consentiti , e sulla regolamentazione di questa disciplina .





Quello che chiediamo e’ un analisi del problema magari discussa a tavolino tra le parti , ambientalisti , istituzioni e motociclisti , riteniamo che le accuse mediatiche non hanno alcuna efficacia se non solamente di scatenare una disperata caccia al motociclista , e trattandosi di fuoristrada sarebbe come inseguire un motoscafo a nuoto

e poi non sempre facciamo del male....


P.Distefano Enduroibleostaff

mercoledì 21 luglio 2010

Quad e Fuoristrada ai raggi X

Dopo la retata contro i fuoristradisti dei giorni scorsi un nuovo articolo uscito sul quotidiano
LA SICILIA , il giornalista descrive la persecuzione contro la categoria che continuera' nei prossimi mesi , oltre agli ambientalisti , corpo forestale e polizia provinciale anche la questura prende a cuore la questione del fuoristrada Ragusano con operazioni di Spionaggio ed inteligence trovando qualsiasi pretesto per poter multare e perseguitare la categoria .

tutto questo deve far riflettere ....

giovedì 18 marzo 2010

Finalmente qualcuno ci difende e fa chiarezza...

Venerdi 12 Marzo esce sul quotidiano La Sicilia nella pagina dedicata al territorio ed ambiente un articolo scritto da Michele Barbagallo il quale intervistando il delegato provinciale FMI Giorgio Cascone , fa chiarezza sulla calda e discussa questione dei motociclisti dentro le riserve , facendo cosi chiarezza sulla problematica che molti conoscono solo per via mediatica in seguito ai numerosi articoli di condanna pubblicati nelle testate giornalistiche dei mesi scorsi dietro le pressioni dei verdi e delle autorita' competenti.Siamo contenti che finalmente qualcuno si preoccupa di sentire l'altra campana , dandoci cosi la possibilita' di difenderci

Grazie, grazie , grazie ....

martedì 26 gennaio 2010

Adesso Basta... La Rassegna Stampa e Le cose importanti da sapere


Leggete attentamente questa pagina , con questa nuova iniziativa chiediamo la sensibilizzazione di tutti, vogliamo fare un appello a tutti gli enduristi: Basta di subire e' arrivato il momento di farci rispettare e dire la nostra , documentate , filmate , e fotografate il degrado che tutti noi vediamo quando usciamo in moto , mandateci il materiale con le indicazioni su come raggiungere queste zone , allestiremo una pagina con foto e descrizione in modo da poter denunciare il degrado spesso sconosciuto dalla comunita' e dai sogetti che si occupano della tutela ambientale , cominciamo a far lavorare queste persone per la giusta e sicuramente piu' importante direzione.continuate a mandare i vostri nominativi che verranno inseriti puntualmente nella lista ''enduristi in provincia'' di questo sito , da una stima approssimativa riteniamo che in provincia siamo oltre i 600 , e ad oggi 24/01/2010 hanno gia' mandato i nominativi 169 enduristi , qui le modalita' per inviarci la vostra firma ed il materiale che raccoglierete.Accogliamo nella nostra lista enduristi da tutta la Sicilia e anche da oltre stretto l'unione fa la forza quindi siete i benvenuti anche se da fuori provinciaCommentate sul forum e proponete altre iniziative






lunedì 25 gennaio 2010

Piu' Controlli nella Riserva


Predisposta sorveglianza congiunta della polizia municipale di Vittoria e delle guardie della provincia regionale di Ragusa per l'area protetta ''Pino D'Aleppo
Articolo uscito sul Quotidiano Lasicilia 25-01-2010 leggi l'articolo completo

Foto e Documenti per scongiurare l'istituzione del parco

Missione romana di Comune e Camcom , Armati di foto e documenti , per scongiurare L'istituzione Articolo uscito sul Quotidiano Lasicilia leggi l'articolo completo

Articilo su LaSicilia del 24/01/10

domenica 24 gennaio 2010

Parco degli iblei

AMBIENTE : ieri mattina arriva il NO.. Sara' redatto un documento per chiedere il cambiamento della bozza di programmazione
Articolo uscito sul Quotidiano Lasicilia leggi l'articolo completo

Tutela Riserva Pino d'Aleppo


Insieme all'assessore Mallia contro gli scooteristi che non rispettano le regole ambientali''Cavalieri rombanti in sella alle loro moto da cross continuano a viverela riserva del pino d'aleppo come se fosse casa loro . Non c'e' domenica che non li si veda arrivare , ed una volta entrati nella bella vallata vi scorazzano in lungo e in largo in barba alle piu' elementari regole di civilta' e se qualche turista occasionale o visitatore cerca di riportarli al buon senso gli rispondono minacciandolo ...... Prima la scorribanda in riserva , poi nella costa vicina all'insegna di un fine settimana di sana barbaria ''Articolo uscito sul Quotidiano Lasicilia qualche giorno fa' leggi l'articolo completo

mercoledì 18 giugno 2008

Incidente ad Orino ( Varese )Cade nei boschi, lo salvano sotto il nubifragio



Le montagne sopra Orino, meta di scampagnate e gite fuori porta hanno rischiato di trasformarsi in una trappola mortale per un uomo rimasto ferito per diverse ore, al buio e sotto la pioggia battente. L’allarme è scattato attorno alle 20.30 di questa sera, 12 giugno: una telefonata al 115 chiedeva il soccorso per una persona uscita di strada a bordo del suo mezzo, un quad o una moto da enduro; forse ha un femore spezzato.


Il luogo segnalato sono i boschi sopra Orino ma già in quota: lungo il sentiero che dalla località “Pian delle noci” porta al Forte di Orino. Secondo la prima ricostruzione, il ferito non era solo ma accompagnato da altri escursionisti in moto. Il sentiero che stavano percorrendo è però molto impegnativo e inadatto per il fuoristrada, vista la pendenza e i dirupi che si possono incontrare. Dopo la caduta l’uomo non riesce a muoversi; alcune delle persone che erano in sua compagnia scendono a valle con la moto per chiedere aiuto. Scatta la macchina dei soccorsi e da Varese partono il gruppo saf dei pompieri con altri mezzi dei vigili del fuoco, oltre a diversi volontari soccorso alpino. Il 118 muove un’automedica e un’ambulanza. Viene allestito un campo base in una radura pianeggiante raggiungibile dal paese, dove giungono anche i carabinieri. La situazione è difficile: non si conosce il punto preciso dove è bloccato il ferito, inoltre sta facendo buio. Poi, attorno alle 21, si scatena il nubifragio, con tuoni e fulmini che rendono difficilissimi gli spostamenti. Nonostante questo diverse squadre di pompieri e del soccorso alpino si mettono in marcia e alla ricerca del ferito nel buio più totale e sotto la pioggia battente. La strada è in mezzo al bosco fitto e in salita. Solo attorno alle 22.30 il ferito viene trovato: è stremato, e ha forte dolore. A braccia i soccorritori lo portano per diverse centinaia di metri verso il primo mezzo 4x4 che trasporta il ferito a valle e da lì al più vicino ospedale. Le sue condizioni sono al vaglio dei sanitari che stanno appurando il suo stato di salute, anche se non è in pericolo di vita. Un’avventura che in tanti si ricorderanno, a partire da chi ha affrontato i boschi all’imbrunire e con mezzi non adatti.
 
Articolo Varese new
 
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mercoledì 30 aprile 2008

Articolo del 28 Aprile 2008 sul Quotidiano La Sicilia


28 Aprile 2008 con un articolo sul quotidiano La Sicilia

arriva la replica da parte della Federazione Motociclistica Italiana
alle contestazioni dell'assessore provinciale Salvo Mallia

martedì 29 aprile 2008

Articolo del 28 Aprile 2008 sul Quotidiano La Sicilia


E' veramente triste leggere queste notizie , specialmente oggi 20/04/08 che si svolge in Sicilia a Letojanni il campionato europeo di enduro , e gira voce che nei prossimi anni la Sicilia potrebbe essere teatro per la prima volta nella storia di questo sport di un a prova di campionato mondiale , vantiamo piloti di tutto rispetto in ambito nazionale e mondiale , piloti che continuando di questo passo non avranno piu' dove allenarsi , vantiamo il nostro campione di motocross Tony Cairoli vincitore del titolo mondiale . assistiamo alle prove di campionato mondiale oganizzate da altre nazioni vedi l'ultimo GP di Spagna ( con Prove speciali disputate in spiaggia in nota localita balneare Sitges ) ,


ma di tutto questo la stampa non fa cenno , continuiamo ad essere ignorati ed oggi anche accusati per danni ambintali con la minaccia di revochare le autorizzazioni per l'organizzazione di manifestazioni e competizioni , ed il taglio dei contributi alle associazioni sportive .Allora e' giusto pensare che siamo e resteremo nel terzo mondo , ebbene si , come in ogni cosa si dice e si fa' solo quando ci sono interessi politici ed economici.

Si parla di rispetto ambientale , ma il reale disastro lo conosciamo purtroppo solo noi e quei pochi che hanno la possibilita' di addentrarsi nei boschi e nei sentieri montani, dove la natura dovrebbe essere intatta ed invece e' possibile constatare la deturpazione del territorio , i danni ambientali ed i rifiuti che vi si trovano , dove sicuramente quelli causati dai motociclisti sono di minima percentuale.
 
propio in questi giorni stiamo assistendo all'urbanizzazione dei boschi con vere e propie colate di cemento in quelli che prima erano naturali sentieri montani , in modo da renderli fruibili ed accessibili a tutti , decorando il tutto con staccionate fatte di rami rendendoli piu' ecologici , e le naturali e strette tipiche mulattiere siciliane che facevano ricordare i tempi passati quando i contadini le percorrevano con i muli , oggi spianate ed allargate dalle ruspe prossime a diventare strade, strade bianche , ma tante e sempre artificiali


Rifiuti nei boschi ne abbiamo visti tanti , specialmente in prossimita' delle strade bianche di accesso , e l'idea che questa "urbanizzazione" rendera'sempre piu' fruibili queste zone e' sicuramente preoccupante dal punto di vista ambientale.

Tornando all'articolo in questione , traspare chiaramente con la proposta di tagliare i contributi e le autorizzazioni per manifestazioni e competizioni, l'intenzione di voler far estinguere questo sport , senza lasciare alcuno spiraglio a possibili accordi e collaborazioni

questo non possiamo permetterlo ....

Concludo invitando i pochi enduristi che ancora continuano a non rispettare le basilari regole del buon senso e della buona educazione a riflettere bene su quello che sta accadendo a questo sport , in quanto lo sbaglio di uno, la fa pagare a tutti .

non e' piu' consentito sbagliare....