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venerdì 3 ottobre 2014

Beta RR: il test della gamma 2T e 4T Enduro 2015



Siamo nella terra della Beta, nel Castello di Nipozzano dei Marchesi de Frescobaldi, location incredibile, ricca di fascino e di storia proprio come la Beta che ogni anno sforna prodotti sempre più competitivi. Stefano Fantigini, project Leader della gamma enduro, ci spiega gli interventi per il 2015: «Il mercato è contento dei nostri prodotti e la conferma arriva dalle vendite che ci vedono in testa nei primi mesi del 2014. Nella nuova gamma a due tempi non abbiamo nessuno stravolgimento importante, ma piccoli dettagli per rendere la gestione del motore più lineare per il pubblico medio».

Sulla 250, infatti, gli ingegneri ci confermano di aver lavorato alla valvola allo scarico, aggiungendo una molla per rendere più progressiva l’apertura, in abbinamento a un silenziatore con tubo interno da 26 mm che migliora la progressione e anche l’allungo. Sulla 300 le novità arrivano dalla versione racing. Cilindro e testa sono ridisegnati e abbinati a una mappatura della centralina più performante. Anche su questo modello viene introdotta l’ottimizzazione del passaggio dell'apertura della valvola di scarico ottenendo i medesimi benefici.

«Sulla gamma 4 tempi invece - prosegue Fantigini - trovate l’evoluzione di un lavoro frutto dell'impegno degli ultimi 4 anni». Sono stati fatti grandi lavori sull'accentramento delle masse, ridisegnando i carter, implementando un nuovo circuito dell'olio, un nuova camera dei volani, con l’inserimento di nervature che li rendono più rigidi, per arrivare a un risparmio di peso nell’ordine di 1,5 kg. Di fatto questo valore non è così eclatante in termini di valore assoluto, ma la posizione da dove viene tolto questo peso, stravolge positivamente il bilanciamento delle nuove Beta, che diventano molto più precise all’avantreno e soprattutto agili nei cambi di direzione.



Sempre sui modelli a quattro tempi, è stato svolto un grande lavoro sull'albero motore, che ora risulta più leggero. La nuova biella è più corta e questo permette di abbassare il gruppo termico che ora diventa il medesimo, su tutta la gamma off-road. Anche i pistoni sono più leggeri e robusti, creati con la tecnologia box in box che arriva direttamente dalla formula uno. Questo permette anche di ridurre le vibrazioni e, a parità di peso, è la resistenza. I cilindri, di conseguenza, sono ridisegnati sia nelle altezze che nel flusso del sistema di raffreddamento.

Le nuove dimensioni hanno creato per ogni modello una variazione di cubatura e, avendo calato la cilindrata, i tecnici Beta hanno voluto e dovuto riprendere la potenza persa attraverso un lavoro certosino sul disegno delle teste, variando sia le valvole che ora sono in titanio, che la configurazione degli alberi a camme. L’ingegnoso motorino d’avviamento, sempre posizionato sotto al motore tra il carter e la culla, è ora più piccolo e più leggero, così come il condotto d'aspirazione della cassa filtro che è stato interamente ridisegnato. Quest'ultimo, unitamente a un nuovo silenziatore, ha ottimizzato ulteriormente la potenza in alto senza perdere in coppia durante tutto l'arco d’utilizzo.

In merito alla ciclistica, ritroviamo la collaudata forcella Sachs da 48, nella sua ultima versione evolutiva. Nuovo disegno del pistone di compressione, nuovi foderi con aumento della distanza tra i due e sistema di svincolo tra molla ed appoggi. Grande lavoro sia di assorbimento degli urti che di resistenza alla torsione. L'ammortizzatore, sempre Sachs, riceve un nuovo pistone interno che riduce le turbolenze e di conseguenza l'aumento della temperatura interna, ottimizzandone il funzionamento anche su tempi di lavoro più lunghi.

Per quanto concerne la componentistica di serie, troviamo un nuovo paracolpi del manubrio, la sella con imbottitura più morbida e nuovo look grafico rosso acceso, in versione 2015. Rimangono confermate le forniture dei freni, sempre marchiati Nissin.

Fantigini conclude dicendo: «Questi prodotti sono l'esito di un lavoro durato anni che ci ha convinto a credere in cilindrate particolari, calando la potenza massima in funzione della maggiore guidabilità. Lo stesso Aubert sta già usando i motori nuovi (il 430 ndr) ed i risultati sono da vedere!»

Come vanno le due tempi


250 e 300 a due tempi: le motorizzazioni a miscela della fabbrica fiorentina, sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto allo scorso modello in quanto già ai massimi livelli in termini di prestazioni ed affidabilità. La posizione in sella è leggermente più raccolta rispetto alle sorelle a quattro tempi, ma la sella 2015 rende la seduta più confortevole. L'avviamento elettrico è immediato e preciso e la moto appena accesa gira subito in maniera lineare. La cambiata è corta e l'innesto rapido tanto che si può omettere l'uso della frizione in molte occasioni. In ordine di marcia la progressione del motore è stata ulteriormente ottimizzata grazie agli interventi sulla valvola dello scarico e al silenziatore, modifiche che lo rendono ancora più pastoso sia nel sotto coppia che durante l'apertura della valvola. In termini di guidabilità le due tempi non perdono quella sensazione di pesantezza sull'avantreno che se da una parte trasmette maggiore fiducia, dall'altra rallenta i movimenti e la reattività. Purtroppo abbiamo avuto poco tempo per provare tutta la gamma e, in questo caso, sarebbe stato interessante provare a intervenire sui registri delle sospensioni per verificarne gli eventuali miglioramenti.

Come vanno le quattro tempi


Dal punto di vista motoristico, le 350 e 390 sono la vera sorpresa della gamma 2015. L’introduzione teorica al lavoro di affinamento della gestione delle masse, fatto durante la presentazione stampa, aveva dato l'idea di una nuova impostazione di guida, ma non mi sarei aspettato un così grande cambiamento. L'ottimizzazione di 1,5 kg ha stravolto in maniera notevole l'utilizzo di queste moto che diventano incredibilmente più agili ed efficaci in qualsiasi condizione di utilizzo. L'avantreno ora è tanto leggero quanto preciso e consente di adottare una guida molto istintiva e rapida nei cambi di direzione. La forcella sostiene bene anche se alle alte velocità tende ad affondare un po' troppo, ed anche il mono è intuitivo e progressivo il giusto.




Il 350 riceve anche l'importantissimo upgrade all'iniezione ( l'unica della gamma) che le dona uno spunto nella prima parte di erogazione davvero entusiasmante. Il nuovo impianto è stato sviluppato con Synerject, con corpo farfallato da 42 mm e tecnologia stepper motor che permette la gestione di pressione ed aria a valle del corpo farfallato ( è quindi possibile intervenire sulla gestione del freno motore). Dopo diverse stagioni di sviluppo Beta ha deciso di mettere questa tecnologia di serie e la piccola quattro tempi ne guadagna sotto ogni punto di vista. Appena chiedi potenza arriva immediatamente, senza essere invadente e soprattutto con una precisione certosina. La prontezza dell'erogazione enfatizza ancora di più la leggerezza della moto che risulta ancora più scattante ed il freno motore in staccata viene pressoché annullato.

Il 390, di derivazione integrale dalla sorella più piccola, resta a carburatore e, il ritardo nella risposta al gas viene ampliamente compensato dalla coppia in più che eroga la maggiore cubatura. Come feeling è molto vicina al 350, ma consente di viaggiare con le marce più lunghe e distese.

430 e 490: tanto azzardata quanto efficace è la scelta di Beta di rivoluzionare le cubature ormai da tempo standardizzate, proponendo per il 2015 un 450 in formato "ridotto" ovvero un 430. Il risultato è un arma molto efficace e divertente perché unisce il giusto mix di agilità e potenza, tanto che lo stesso Johnny Aubert l'ha voluta usare in gara. Pur aumentando la percezione di peso all’anteriore rispetto alle sorelle minori, l'ottimizzazione rispetto allo scorso anno è sostanziale ed evidente. La cilindrata è importante, ma ora è molto più mansueta e gestibile grazie ai numerosi interventi atti ad ottimizzare il bilanciamento dei pesi. In curva si inserisce quasi da sé e mantiene la traiettoria con un semplice filo di gas e anche nei rettilinei veloci e sconnessi trasmette fiducia e fa capire che è ben piantata a terra. Stesso discorso vale per la sorella maggiore che, diventando anch'essa più agile, è ora più alla portata sia per l'esperto che per l'amatore che si vuole divertire, cosa che per il modello 2014 non avrei consigliato.

Pregi


Erogazione lineare | Leggerezza e precisione dell’avantreno

Difetti


Fianchetto laterale destro sporgente | Reattività avantreno sulle due tempi

Fonte moto.it

giovedì 11 luglio 2013

Beta Gamma RR M.Y. 2014


Dinamiche, leggere ed agilissime, accompagnate da un motore corposo e molto fluido ed una ciclistica di tutto rispetto, le nuove RR si preparano ad affrontare il 2014 con grinta e tanto carattere.

 Quando parliamo di Made in Italy, sappiamo di poter contare su un prodotto avvolto da un certo patriottismo che ci rende orgogliosi e che ci permette di confrontarci con un mercato mondiale davvero spietato su qualsiasi fronte, specialmente quello delle due ruote. Nell’ultimo periodo abbiamo assistito alla chiusura di storiche case motociclistiche che non hanno avuto la fortuna di trovare i giusti investitori provenienti dal grande continente asiatico.
Tuttavia, nella nostra Penisola c’è ancora un’Azienda che nel suo piccolo continua a fare tanto, sviluppando prodotti competitivi e sopratutto interamente realizzati in Italia, precisamente a Rignano sull’Arno, dove sorge su una vastissima area la Beta. A quasi 110 anni dalla nascita dello storico marchio, creato da Enzo Bianchi e Arrigo Tosi, la casa toscana lancia sul mercato la nuova gamma RR Enduro 2014 (2T 250/300 e 4T 350/400/450/498), continuazione di un ambizioso progetto portato avanti negli anni e che è riuscito ad ottenere importanti sviluppi.
Per la prossima stagione Beta non transige e mette a disposizione degli affezionati clienti delle moto di prim’ordine pronto-gara, dotate di soluzioni tecniche all’avanguardia che permettono a questi mezzi di confrontarsi sul campo con colossi del settore ai quali non hanno nulla da invidiare. La gamma si divide in 2 tempi e 4 tempi. La gloriosa motorizzazione “a miscela” vanta le cilindrate 250 e 300, mentre la borbottante ed ampia gamma 4 tempi consente di scegliere tra 350, 400, 450 e 498. I prezzi rimangono invariati rispetto allo scorso anno, segno che Beta vuole affrontare a testa alta la concorrenza che invece continua a far lievitare le cifre sul listino.

Solitamente, quando parliamo di Made in Italy, ci piace vantare la bravura dei nostri designer nel saper regalare ai vari prodotti (specialmente in ambito motoristico) un carattere unico ed inconfondibile che affascina per le linee ricercate ed accurate. Le plastiche e le forme delle moto della nuova gamma RR 2014 non sono da meno e sono frutto di un meticoloso lavoro svolto dai designer affiancati dagli ingegneri italiani che hanno saputo regalare a queste moto uno stampo dinamico ed aggressivo.
Linee sicuramente moderne e molto ricercate dunque, che si rifanno a quelle già viste nella precedente generazione e che adesso vantano invece una nuova forma in alcuni dettagli. Il parafango anteriore è adesso più largo e dotato di nervature che, oltre a donare dinamicità alla moto, garantiscono un miglior riparo dagli schizzi di acqua o fango. La nuova geometria inoltre, dona a questo componente maggiore rigidità, mantenendolo comunque molto flessibile, caratteristica che consente alla moto di affrontare situazioni estreme in tutta sicurezza.
La struttura che regge la sella è stata adesso ridisegnata e resa più rigida rispetto alla precedente. La nuova impalcatura inferiore dona alla moto una seduta più rigida ma stabile e non permette alla sella di deformarsi o piegarsi quando la moto è spinta al limite. Il nuovo serbatoio carburante si adatta alla forma del telaio e la sua capienza è stata portata a 9,5 lt per assicurare una maggiore autonomia.
Molto snelle ed appuntite le plastiche che abbracciano il serbatoio e che convergono verso il basso. Davanti all’ampio manubrio, troviamo una mascherina portafaro semplice e snella, che richiama la forma esagonale e che protegge il piccolo quadro strumenti digitale che contiene le spie essenziali e mostra la velocità istantanea e il contachilometri totale e parziale.

Per il 2014 Beta ha apportato importanti modifiche all’interno della nuova gamma, soluzioni tecniche che consentono a questi mezzi di ambire ad importanti traguardi nei vari campionati del mondo. Partiamo dunque dalla ciclistica, molto azzeccata e tarata adeguatamente per affrontare qualsiasi situazione contando sempre nel massimo controllo del mezzo.
La struttura portante è un telaio a doppia culla sdoppiata in acciaio cromo-molibdeno, uno scheletro che ha subito un’importante evoluzione rispetto al modello precedente. Il nuovo telaio adesso ha ricevuto importanti interventi nei punti critici dove agivano maggiormente le forze torsionali. Attraverso nuove piastre e rinforzi, questa struttura vanta adesso una migliore rigidità torsionale ed una robustezza senza precedenti.
All’anteriore, la forcella ha subito una serie di lavorazioni che hanno permesso a quest’organo di sostenere ancora meglio la parte anteriore della moto e di copiare egregiamente gli ostacoli e le asperità più dure. Il diametro dell’asta pompante è stato ridotto da 13mm a 12mm mentre il nuovo olio Shell Tellus 32 garantisce un minore attrito meccanico ed una maggiore stabilità. Una nuova valvola by pass, insieme ai miglioramenti appena citati, garantiscono alla forcella un migliore scorrimento ed un maggiore rendimento in qualsiasi situazione.
A sorreggere la parte posteriore troviamo un mono-ammortizzatore rivisto ed aggiornato con una nuova molla con constante elastica maggiorata di 5,2 kg/mm. Un nuovo setting idraulico garantisce una grande stabilità della parte posteriore ed un migliore sostegno in uscita di curva, sia alle basse che alle alte velocità.
Passando al motore, Beta ha mantenuto lo stesso valido propulsore nella gamma 2T, sostituendo nella cilindrata 250cc la valvola di scarico, mentre nella gamma 4T, precisamente nella ciclindrata 350cc, vanta adesso un nuovo pistone Vertex con profilo modificato e nuova posizione dei fori di lubrificazione delle fasce, soluzioni che garantiscono una migliore lubrificazione del cilindro ed un migliore scorrimento del pistone al suo interno.
E’ stato inoltre modificato il contralbero e i sostituiti i cuscinetti che lo sostengono, mentre gli alberi del cambio hanno subito un trattamento termico adesso modificato rispetto al passato. La cambiata è stata resa inoltre più fluida e precisa grazie al nuovo disegno della camma di arresto marcia.

martedì 22 gennaio 2013

26-27 Gennaio - Test Drive Beta 2013



Tumino Moto Group , nuovo concessionario Beta di Ragusa organizza per giorno 26 e27 gennaio 2013 test drive beta presentando i nuovi modelli 2013 .
l'appuntamento e' presso il campo scuola enduro di Giorgio Iurato in c/da Palazzola per info e prenotazioni

Mail info@tuminomoto.it
Tel 0932654399
mobile 3355395295

martedì 8 novembre 2011

Beta Enduro Tour 2012


Il 12 e 13 novembre vieni a scoprire lr nuove beta rr enduro 4t 2012 localita' cannatello - Santa croce camarina (RG)

sabato 27 novembre 2010

Nuova Beta RR 350 4T Enduro



La Beta ha svelato la nuova RR Enduro 350 4T, moto che porta in dote i benefici di una 250 4T e il tiro e la potenza ai bassi di una enduro di cilindrata superiore. Il progetto era più che un’idea già al momento in cui Beta ha dato il via alla nuova gamma RR Enduro equipaggiata con il motore prodotto in casa. Ma la creazione di una 350 4T ha però richiesto più tempo del previsto, visto che la moto non doveva rappresentare un semplice ampliamento di gamma. La nuova 350 sarà disponibile dai primi mesi del 2011 al prezzo indicativo di 8.450 euro.


Queste le novità principali:

Il nuovo motore:

Carter motore / Coperchi
- Carter motore con spessori maggiorati nelle zone di maggior stress allo scopo di incrementare la rigidità
- Coperchi in lega di magnesio dotati di spessori maggiorati nelle zone esposte per contrapporre la massima resistenza ai possibili shock in condizioni di guida estrema.

Albero motore / Pistone
- Alesaggio 88 mm / Corsa 57,4 mm
- Albero motore di dimensioni compatte con masse in movimento ridotte al minimo per incrementare la maneggevolezza
- Pistone forgiato, con massa ridotta al minimo.
- Pistone con cielo bombato per maggiore compattezza della camera di combustione

Testata

- 4 valvole in titanio DOHC
- Bilancieri a dito con trattamento superficiale DLC (tecnologia utilizzata in MotoGP e F1) per ridurre le masse in movimento ed accrescere la rigidità
- Sistema distribuzione di elevata leggerezza, che garantisce un funzionamento stabile delle valvole fino a 13.000 giri/minuto
- Angolo fra le valvole molto stretto (9°/11°) che consentito di ottimizzare la geometria della camera di combustione

Cambio

- A 6 velocità con disegno compatto e rapporti ravvicinati
_ Realizzazione di tutta la componentistica (alberi e ingranaggi) in acciaio speciale, caratterizzato da elevatissima resistenza e purezza metallurgica.

Frizione

- A dischi multipli in bagno d’olio dotata di comando idraulico
Lubrificazione
- Circuiti olio separati: uno per la parte termica/imbiellaggio (albero motore, pistone, testa) ed uno dedicato a cambio e frizione.
- Elevate capacità dei circuiti olio (1,6 litri)



La ciclistica:

Derivata direttamente dai modelli RR 2011 di cilindrata superiore, mette in campo tutte le innovazioni introdotte da Beta sulle nuove enduro. La forcella, inizialmente indicata da 45 mm, avrà steli da 50 mm di diametro come il resto della gamma RR Enduro 4T. Si tratta di una Marzocchi Shiver USD a steli rovesciati.

News M.S.

mercoledì 14 luglio 2010

Beta 2011

Le nuove Beta saranno disponibili a Luglio presso i concessionari , molte le novità tecniche . Il motore "made in Beta" che le equipaggia presenta miglioramenti che ne hanno ulteriormente migliorato l'affidabilità tanto da permettere di allungare gli intervalli di manutenzione programmata.
Sovrastrutture, colorazioni, strumentazione e altri particolari sono stati oggetto di restyling per dare alle nuove RR una connotazione estetica più forte rispetto al passato, che incontra maggiormente le richieste dei clienti. Di forte impatto appare la grafica ed il telaio in colore rosso, che richiama le gloriose Beta cross/regolarità Anni '70.
Nuove caratteristiche e funzionalità Ciclistica: Nuova forcella Marzocchi Shiver ø 50 mm: Nuovo telaio alleggerito in alcuni punti: Nuova leva frizione AJP: Nuova cover scatola filtro:

Motore:
Nuovo trattamento termico su ingranaggio della primaria e su mozzo ruota libera per aumentarne la rigidezza.
Componenti avviamento elettrico con trattamento superficiale DLC per ridurre le frizioni ed aumentarne l'efficienza nel funzionamento a secco.
Nuova rapportatura ingranaggi avviamento elettrico per una maggior efficienza della messa in moto.
Componentistica frizione rinforzata e rivista nelle tolleranze in modo da consentire un funzionamento più efficace
 

venerdì 2 ottobre 2009

lunedì 7 settembre 2009

Nuove Beta 2010 Grandi rivoluzioni....


sono arrivate le prime foto ufficiali....
Sono stati diffusi i primi disegni ufficiali delle nuove Beta enduro RR si presentano completamente rinnovate le nuove Beta da enduro avranno un motore completamente toscano il motore 4T per i modelli 2010 rappresenterà il grande passo avanti della Casa fiorentina al momento non si conoscono ancora i dettagli tecnici del propulsore e le cilindrate disponibili , oltre al motore la gamma enduro RR avrà una ciclistica tutta nuova Per saperne di piu'
bisognerà aspettare la presentazione ufficiale delle moto, che sarà fatta al Salone di Milano del
prossimo novembre